Vuoi protestare? Protesta Gialla

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Da anni sono in voga le cosidette “proteste” o “scioperi” che comunque sono entrambe dedicati al voler portare la propria voce in piazza per contrastare un qualcosa o un qualcuno, o per ottenere forme di riconoscimenti intesi come giusti e meritati.

Non mi soffermo sulle moltissime motivazioni, quello su cui voglio posare l’attenzione è la “forma”

Nessuno dirà mai che sia giusto accettare tutto e tutti, ne che si debba sottostare alle ingiustizie, quindi la protesta viene considerata e accolta dalla maggioranza della popolazione.
Da qui in poi però, ci sono modi e modi di portare avanti dei principi.

Forza ragazzi, sciendiamo incampo e facciamogli vedere chi comanda!!!
Già questa è una partenza sbagliata e soprattutto non ragionata.
Ma la cosa peggiore viene quando… scesi in piazza, bendati e con spranghe, si va all’arrembaggio di …..?

DI cosa stai andando all’arrembaggio?
Scagliandosi contro tutto e tutti, incendiando vetture, spaccando vetrine, lanciando sassi, scalciando i poliziotti etc etc.

Ma dico… vi siete posti la domanda …” con chi ce l’ho?”
Sei davvero certo che l’auto bruciata ti aiuterà a risolvere il tuo problema?
O magari sarà il cassonetto ribaltato o una vetrina spaccata che accorreranno alle tue esigenze!

Io mi domando,
non vi siete accorti che la maggioranza di tutte queste azioni portano solo a danni e disagi (che noi…compreso te che li fai, dovremo pagare di tasca nostra) e che per la maggiranza delle volte non porta a soluzioni o risposte alla protesta?

Prova a pensare questa situazione;

Un gruppo di persone scende in piazza, chiaramente per la loro motivazione, la cosa non ti tocca e non partecipi.
Fin quì tutto ok, vivi e lascia vivere, se devono protestare che lo facciano.
Ma poi, ti affacci alla finestra e ti accorgi che alcuni di questi protestanti inizia a prendere a sassate e calci la tua auto.

Cosa fai? Cosa pensi?
Beh stanno facendo la protesta per le loro bollette del telefono, si deve sopportare.
Oppure ti incazzi perchè ti hanno danneggiato l’auto e sono 4 anni che stai pagando le rate e ne hai ancora 3 per terminare di pagarla?

Che fai?
Inizi a gridare dalla finestra…..Ehi lasciate stare la mia auto!!!!
Loro penseranno che sei contro di loro e opss….. l’auto si è incendiata!

Incazzato come una belva scendi e corri verso la tua auto in fiamme…. brucia, ormai le fiamme l’hanno avvolta completamente, cerchi di capire chi sono i colpevoli…. probabilmente sono quelli li, quelli bendati con le mazze e non sembra abbiano voglia di offrirti un caffè, anche se in realtà il danneggiato sei tu.
Arriva una persona e scopri che oltre l’auto … tua sorella che stava andando a lavorare in ufficio stà per essere caricata sull’ambulanza perchè colpita da una grossa pietra alla testa.

Considerando le due situazioni….lasci perdere l’auto (di cui hai ancora 3 anni di rate) e corri da tua sorella.
Fatemi vedere mia sorella…gridi !
Un medico si avvicina a te e con molta tristezza ti comunica che tua sorella probabilmente non riuscirà a cavarsela.

Fermiamo il tempo per un attimo…

Lo sappiamo, queste cose accadono veramente…purtroppo, c’è chi le fa..e chi le subisce, ed è tutto normale….. finchè chi le subisci non sei tu.

Che ne dite se provassimo “tutti insieme” a cambiare il sistema?
Usiamo la ragione e agiamo per raggiungere i nostri obiettivi, la determinazione e la ragione dovrebbero essere le nostre armi gialle.

Già immagino il pensiero di qualcuno…
“facile a dirlo a parole, ma prova tu a farti ascoltare da chi non vuole ascoltarti”

Hai ragione !
Non è facile, anche perchè il metodo prevede scontri forti, spesso molto forti, questo impone a chi viene attaccato a doversi organizzare per potersi difendere.
Ma se noi proponessimo un video incontro?
Ci si potrebbe organizzare tutti insieme per decidere quali argomenti portare, si nomina un portavoce che fornirà le varie motivazioni per raggiungere l’obiettivo.

Ma se non accettano il video incontro?
Tranquilli, lo accettano, non sono stupidi, sanno bene che questo tipo di incontro è molto più concreto, evita danni a cose e persone ed è più sicuro per tutti.

Non dimentichiamoci i “COMPROMESSI”
Nel 98% delle transazioni ci sono i compromessi, le trattative, il venirsi incontro.
Quando si chiede…bisogna anche saper dare.

Sapete come fanno i cinesi per chiedere l’aumento al suo capo?
Usano un metodo molto sensato e facile, non fanno altre che dire:
“normalmente noi ti produciamo 500 pezzi al giorno (i numeri sono solo di esempio) se te ne facciamo 530 ci dai 10€ in più a testa?”

Come si può presumere il seguito è una trattativa (pacifica) dove anche il capo fa giustamente i suoi conti.
Posso offrirvi 5€ per i 30 pezzi in più….etc etc
Solitamente finisce con una via di mezzo.

La conclusione…
I dipendenti si impegnano un pochino di più e si portano a casa un maggior guadagno, i titolari si ritrovano un piccolo incremento di produzione dell’azienda, che in realtà non era il suo primario obiettivo ma includendo che con questa azione hanno mostrato complicità e considerazione ai suoi dipendenti…. che il giorno dopo lavoreranno più sereni e di conseguenza meglio.
Dunque…azione positiva.

Forse questo sistema non risolverà i problemi del mondo, ma di sicuro otterrà più risultati senza il doversi ritrovare davanti a tristi vicende finali.

Non dimentichiamo…
L’ auto bruciata….o la sorella colpita…. potrebbe essere la nostra.

Max Man

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